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Il 54% dei genitori ignora cosa guarda il figlio sul web

Se da una parte cambia il modo di utilizzare il Web da parte dei minori, dall’altra aumentano i timori dei genitori collegati ai rischi che possono correre i ragazzi che navigano in rete. Il 64% dei genitori, infatti, dichiara di controllare cosa fa il figlio quando è online, anche se solo il 19% afferma di affiancarlo. I rischi che preoccupano di piu i genitori sono relativi alla possibilità che i propri figli possano imbattersi in siti inadatti alla loro età, timore ammesso dall’83% dei genitori, che possano essere contattati da malintenzionati o pedofili (55%) o che il pc domestico possa essere infettato da virus informatici (36%). Il 34% dei genitori ha dichiarato di temere che usare troppo Internet possa portare a una perdita di contatto con la realtà o che porti via troppo tempo ad altre attività (24%).

E necessario insegnate ai bambini più piccoli l’importanza di non rivelare in Rete la loro identità, mai.
Spiegategli che è fondamentale per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire mai a nessuno i dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici).Spiegate ai ragazzi come navigare sicuri anche se sapete che non sembrano interessati a Internet.È bene che siano al corrente di quali semplici e importanti regole devono seguire per essere sicuri e protetti mentre navigano.
Controllate i più piccoli stando con loro durante la navigazione dando consigli sui siti da evitare e quelli da visitare.
Collocate il computer in una stanza centrale della casa,mai nella camera dei ragazzi. Questo vi consentirà di dare un’occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”.

Impostate la “cronologia” in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati. Controllate periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer.
Insegnate ai vostri figli a non accettare mai di incontrarsi personalmente con cybersconociuti. Spiegate come un computer collegato a Internet sia per alcuni  male intenzionati il modo migliore per nascondere propositi criminali dietro bugie e false identità, a volte molto attraenti.
Leggete le e-mail con i vostri ragazzi controllando ogni allegato al messaggio. Se non conoscete il mittente non aprite l’e-mail, possono contenere virus.
Tenete aggiornato un buon antivirus e un firewall che proteggano continuamente il vostro pc e chi lo utilizza.
Dite ai bambini di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo e, allo stesso tempo, invitarli a non usare un linguaggio inappropriato e a comportarsi correttamente in rete.
Cercate di stare vicino ai bambini quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat,chiedetevi se è necessario che vostro figlio minorenne stia in una chat.

Non lasciate troppe ore i bambini e i ragazzi da soli in Rete. Stabilite quanto tempo possono passare navigando su Internet: limitare il tempo che possono trascorrere online significa limitare di fatto l´esposizione ai rischi della Rete.anche se non sempre la quantita ma la qualita del tempo che si passa sul web.
Usate software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare.E tenere segreta la parola chiave.
Il computer è ormai entrato a far parte delle nostre famiglie. L’uso di tale strumento non è passivo, ma richiede competenze tecniche non superficiali e doti intuitive ed operative destinate a svilupparsi sempre di più, la tastiera, il mouse, la stampante ed altri accessori, infatti, prevedono una capacità di intervento (fisico e psichico) di gran lunga superiore a quella che ci serve per accedere ad un programma televiso, e persino ad un cellulare sofisticato. Con il computer dialoghiamo, con il televisore ci limitiamo a subire proposte più o meno allettanti, pur se dotati di telecomando. L’informatica, disciplina della quale il computer è l’espressione più diffusa e popolare, si pone di fronte a noi come specchio della realtà, di tutta la realtà, ed e’ naturale, ed è ancora più naturale che siano i giovani i più disinvolti fruitori di tale strumento, desiderosi come sono non soltanto di imparare, ma anche di giocare con un mondo ricco di colori, immagini, suoni, animazioni.
La formula che permette al computer di estendere le sue potenzialità, ad un interlocutore senza confini, si chiama Internet.

Regole per una navigazione sicura.
E’ compito dei genitori raccomandare ai figli il rispetto verso se stessi e gli altri, nell’uso del computer quale strumento di comunicazione virtuale.
Proprio come diciamo ai nostri figli di essere diffidenti verso gli estranei, specialmente in presenza di atteggiamenti “sospetti”, dobbiamo insegnare loro ad essere cauti nei confronti degli sconosciuti in cui ci si imbatte navigando in Internet.questa è la prima regola che dobbiamo insegnare ai nostri piccoli navigatori.

E’ importante che i genitori insegnino ai propri figli alcune regole fondamentali, i minori non devono:

  • Mai dare informazioni personali (inclusi il loro nome, indirizzo, numero di telefono, codice fiscale, età, nazionalità, entrate familiari, il nome e la località della scuola, il nome degli amici).
  • Mai rispondere ad un messaggio che li faccia sentire confusi o a disagio.dite loro di ignorare il mittente, interrompere la comunicazione e riferire quanto accaduto immediatamente, a voi genitori.e lodateli quando lo fanno.
  • Mai condividere la password, neanche con gli amici; usare password complicate da riprodurre (che includano caratteri alfanumerici) e cambiarle molto frequentemente.
  • Mai accettare di incontrare persone conosciute in chat.
  • Mai scaricare programmi senza il vostro permesso, in quanto, senza volerlo, potrebbero scaricare spyware o virus informatici.mai scaricare film o canzoni,è un reato detto pirateria informatica,perseguibile per legge.
  • Mai rispondere alle provocazioni ricevute con messaggi volgari on line.
  • Mai aprire i messaggi immediatamente riconoscibili come spam, meglio cancellarli direttamente.
  • Mai effettuare acquisti su Internet senza la supervisione dei genitori, qualche adolescente potrebbe azzardare una manovra illecita. Attenzione: esistono programmi chiamati crimeware, come il Trojan, che riescono ad intrufolarsi nel computer, a carpire i dati che sono stati resi noti ad un negozio online e ad impadronirsene!

Naturalmente il discorso dei genitori non dovrà essere soltanto allarmistico, cioè tale da indurre spavento e diffidenza nei confronti di Internet e dei suoi motori di ricerca; oltre alle semplici norme “negative”, che esprimono divieti, ne devono essere proposte altre, valide per tutti i membri della famiglia (adulti compresi), che incoraggino e garantiscano l’interesse degli educatori nei confronti delle nuove tecnologie. Queste ultime, d’altronde, non sono affatto nuove per i ragazzi, i quali in tale contesto si sono trovati a vivere e a crescere.

Gli adulti, dovranno assicurarsi che i figli capiscano quale tipo di siti possano visitare, in quanto adatti e utili a loro, sia per le attività di gioco che per le ricerche scolastiche.

Adottare soluzioni di protezione che consentano di predefinire i percorsi di navigazione dei ragazzi.magari attraverso dns specifici,
Agire preventivamente, dotando il PC casalingo con adeguati sistemi di sicurezza completi (antivirus, firewall, antispam, sistemi per la protezione dell’identità, etc…) parlare con i ragazzi del computer, rendendosi disponibili a soddisfare domande e curiosità.ma soprattutto essere in grado di dare risposte.
Parlare ai ragazzi dei siti Web tipo facebook. (Si tenga presente, però, che l’età consigliata per l’iscrizione a tali siti è di almeno 13 anni. Pertanto sarà bene non autorizzare i piccoli a visitarli) insegnare ai figli a fare regolarmente il backup dei dati, cioè un inventario e un raggruppamento dei file, che permetta di salvarli in caso di incidente tecnico. Per fortuna esistono software in grado di effettuare automaticamente salvataggi e ripristini.
Come avrete notato, l’installazione di particolari software contribuisce ad evitare i pericoli che si possono incontrare navigando in rete, soprattutto per i più ingenui ed inesperti che per natura tendono a muoversi con imprudenza, senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni.

Se vostro figlio si imbatte in una brutta esperienza e viene a riferirvelo, lodatelo e ditegli che ha fatto la cosa giusta.non punitelo.
Insegnate ai figli che non siamo circondati da persone cattive, ma che su Internet ci sono alcuni individui che si comportano in modo sbagliato e che i minori devono stare attenti, proprio come starebbero attenti se un estraneo li chiamasse al telefono, suonasse alla porta o li fermasse per strada.

La regola dello sconosciuto è valida piu che mai anche su internet.
Assicuratevi che i ragazzi sappiano che le persone che incontrano on-line non sono sempre quelle che dicono di essere.
Avvertite i vostri figli che le informazioni da loro date in modo confidenziale rischiano di essere usate per scopi illeciti.

I genitori, inoltre, dovrebbero sempre ricordare che, frequentando Internet, i loro figli potrebbero imbattersi in materiali osceni, pornografici, violenti, pieni di odio, offensivi nei confronti di popoli o minoranze. Per cui è molto importante mostrare ai ragazzi come usare le informazioni che trovano in rete.
Per motivi etici e legali, bisogna raccomandare ai figli di non copiare informazioni on-line, propagandandole poi come proprie, e di non copiare software, a meno che non ne sia gratuito.

E’ comunque evidente che Internet, malgrado i rischi implicati da un uso scorretto, non debba essere bandito da casa, perché sarebbe ingiusto privare i ragazzi e i genitori di notevoli vantaggi informativi e conoscitivi, di esperienze stimolanti e dell’opportunità di imparare qualcosa assieme.
Purtroppo, sebbene la maggioranza degli adulti si dichiari preoccupata sia per la quantità che per la “qualità” del tempo che i figli trascorrono davanti al computer soltanto una piccola percentuale di genitori utilizza veri e propri meccanismi di parental control.

Sarebbe utile, invece, che tutte le famiglie facessero ricorso a tali mezzi; per scongiurare anche il minimo pericolo, infatti, basterebbe l’installazione di uno dei moderni software protettivi, facili da usare e comprensivi di un’ampia gamma di strumenti, tra cui il filtraggio dei contenuti, la rilevazione delle attività svolte e la verifica dei contatti.

Come abbiamo già precisato, è possibile prevedere impostazioni specifiche per ogni componente della famiglia,per navigare in tutta sicurezza.

Max Valle

Massimiliano Vallefuoco (aka Max Valle) è consulente informatico, membro dell'associazione informatici professionisti, titolare e CEO di aziende specializzate in soluzioni data center professionali, servizi e tecnologie su protocollo IP, sicurezza informatica. Considerato uno dei maggiori esperti Italiani del mondo Internet, ha conseguito il suo primo diploma di programmazione a soli 12 anni (Programmazione Linguaggio BASIC) e oggi, con oltre 20 anni di esperienza nel mondo IT, gestisce i server web e la sicurezza informatica di numerose aziende Italiane ed estere di primaria importanza. Fortemente orientato all'eccellenza, Massimiliano Vallefuoco vanta un team di selezionati e qualificati professionisti composto da ingegneri, sistemisti e consulenti informatici in grado di trasformare idee, esigenze di crescita e sicurezza informatica in concreti progetti vincenti.

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